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" ... sotto l'ombra di un bel fior ! ..." Musica live & Reading a Bargagli



Che dire di questa iniziativa ? ...

Bravi bravi bravi !!!





"… Sotto l’ombra di un bel fior ! …"

Bell'evento collocato all’interno delle iniziative del 
25 APRILE “Festa della LIBERAZIONE”, 
porta ad esibirsi GIOVANI ARTISTI bargaglini non noti a tutti … eppure bravi e molto apprezzati!

Ore 19:
Apericena con ricco buffet!

Dalle ore 21:
Mosè SANTAMARIA - Live music
Massimiliano MORESCO – Reading (coadiuvato da Catia DINONI)


Mosè Santamaria è un cantautore, originario di Bargagli, che torna al "suo" Paese dopo anni di lontananza per esibirsi e mostrare quanto è cresciuto artisticamente con il suo primo album ‪#‎RisorseUmane .

Ha ascoltato tanto Franco Battiato e Juri Camisasca, ma non è che ha creduto proprio a tutto quello che gli dicevano. Poi ha letto Jodorowsky, Gurdjeff e gli Esseni e a questi (forse) ha creduto un po’ di più.

http://www.mosesantamaria.it/


Massimiliano Moresco è un autore di testi, poesie ... nato, cresciuto e tuttora residente a Bargagli.
Massimiliano è inserito ed è molto attivo all'interno del movimento artistico culturale "Bibbia d'Asfalto" poesia urbana e autostradale.

http://poesiaurbana.altervista.org/


Ci vediamo il 24 Aprile … “sotto l’ombra di un bel fior!”


25 APRILE in ALTA VAL TREBBIA: ACHTUNG BANDITEN!


Qualche mese fa era solo un’idea, un “sogno” di un gruppo di amici …

Ora il progetto “25 APRILE in ALTA VALTREBBIA” è realtà viva!

Con la mostra fotografica sulla VI ZONA OPERATIVA, itinerante su 7 plessi scolastici di 17 comuni, di due Istituti comprensivi, di due province e di due regioni.
E con tutte le altre attività ed eventi che terranno viva la Memoria del periodo resistenziale nell’Alta Val Trebbia!

Con tantissimi Enti e associazioni patrocinanti: su tutti le regioni LIGURIA ed EMILIA-ROMAGNA, la Città Metropolitana di GENOVA, le province di PAVIA e PIACENZA , ecc.

L’intenzione è quella di essere di stimolo, ad integrazione di ciò che già si fa sui territori coinvolti, per mettere in maggior risalto l’Alta Valle Trebbia, le sue peculiarità, la Resistenza e tutto ciò che è legato alla VI ZONA OPERATIVA, coinvolgendo in primis i giovani.

Ecco perché troverete anche la fiera GO LOCAL Alta Val Trebbia con prodotti a KM ZERO!




Poi la rappresentazione in diverse località dello spettacolo resistenziale “CENERE”, di Marco Rinaldi … un uomo, un comico cabarettista, un autore, uno scrittore, un attore, un artista … votato alla Memoria!

MEMORIA, CULTURA, TURISMO … Lavoriamo su questo, con questo, per questo!

Perché così cresce la nostra Valle!

Vi aspettiamo a partecipare le diverse iniziative!

Festeggiando assieme a noi il 70° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE !

E non perdetevi la serata del 25 APRILE a MARSAGLIA, alla discoteca Il Faro del Trebbia,  con l’ENTUSIASMANTE orchestra RINGO STORY …

E subito dopo “disco” con DJ Paolo BENVENUTO!!!



Infine domenica 26: 

a Montebruno celebrando il 70° anniversario dell'uccisione del partigiano Guglielmo Barbieri;

a LOCO di Rovegno, nel Bosco della Giaia … per ricordare con la MOSTRA FOTOGRAFICA, per divertirci a giocare nelle diverse ATTIVITÀ SPORTIVE per grandi e piccini, per rivivere grazie a “CENERE” di MARCO RINALDI, per mangiare e ristorarci con la GRIGLIATA DEL BANDITO e per berci anche “due gotti”!
E anche per cantare insieme accompagnati dal mitico menestrello FABIO CASANOVA!

Si, festeggiamo!

Ringraziandoli … Celebrandoli … i Banditi! I PATRIOTI PARTIGIANI

ACHTUNG! BANDITEN


Unisciti anche tu ai Banditi:   www.achtungbanditen.com

Bargagli: 69° anniversario del Rastrellamento del 14 dicembre ‘44



Perché non si ripeta più!

Sono accadute cose in quei tempi, durante il fascismo, che hanno scavalcato il limite del pensabile …

Sono accadute in tutta Italia.

Le più tragiche hanno risonanza nazionale e internazionale: Sant’Annadi Stazzema, Marzabotto, le Fosse Ardeatine … con centinaia di morti, anche neonati e donne in cinta …

Anche noi a Bargagli ricordiamo una grande ferita: il Rastrellamento del 14 dicembre 1944 ad opera di truppe nazifasciste.

Morti, deportati nei campi di concentramento, case date alle fiamme …

E lo ricordiamo con tutta la popolazione, ma in particolare con i nostri giovani studenti, visitando insieme i luoghi di quelle tragiche ed efferate azioni, perché ne colgano il senso tragico, la paura e la sofferenza … e perché anche loro crescano impegnandosi affinché ciò non si ripeta più!

 
Chi desidera partecipare al pranzo, costo € 22,00 (menù completo), è pregato di prenotare, telefonando allo 010.900744 oppure a Bruno Bozzo (010.900664 o 3470375735).


Aggiungo una memoria prodotta dal nostro ex Sindaco e attuale Presidente dell’ANPI sez. Bargagli, Luciano Boleto.


BARGAGLI ... dalle memorie di Luciano Boleto, sindaco di Bargagli.        30/11/2003

Nel periodo Settembre - Dicembre 1944 erano presenti sul territorio del comune di Bargagli e del vicino Lumarzo tre distaccamenti ciascuno composto mediamente da 25 persone.
Uno di questi venne chiamato distaccamento “volante” perché si spostava frequentemente e con rapidità da zona a zona, infierendo attacchi improvvisi ai tedeschi e ai fascisti che occupavano la città di Genova ed i comuni della riviera di levante.
Inoltre sempre in questa zona operavano gruppi di Sappisti locali, svolgendo un ruolo e una funzione importanti di copertura alle formazioni combattenti.
Era ovvio che una situazione di questo tipo creava gravi ostacoli alle azioni degli occupanti tedeschi e dei loro alleati, per cui questi ultimi decisero di tentare un attacco alle tre formazioni partigiane.
La sede del primo distaccamento era a Bargagli Alta, Bragalla, alle pendici del monte Croce; la seconda era Traso Alto, alle pendici del monte Croce dei Fo; la sede della terza era Lumarzo in località Tecosa, in cui avvenne poi la resa di una colonna nazifascista composta da circa 7.000 uomini.
La notte del 13 Dicembre ’44 Bargagli venne accerchiata da ingenti forze tedesche e fasciste, le quali avevano come obbiettivo quello di colpire soprattutto la formazione partigiana operante a Bargagli Alta, anche perché in quella zona risiedeva un membro del C.L.N. locale, comandante di S.A.P. e quindi uno dei punti di riferimento della Resistenza in alta Val Bisagno e alta Val Fontanabuona.
All’alba i nazifascisti avevano già occupato le posizioni che consentivano loro il controllo su un vasto territorio.
Aprirono il fuoco accompagnato dall’incendio delle case di Bragalla e dintorni.
In quella occasione fu catturato un partigiano che venne poi seviziato e ucciso. Insieme ad altri due compagni e venne assassinato un contadino del posto.
La giornata si concluse, oltre agli incendi ed alle fucilazioni sopra accennate, con la razzia del bestiame e con il saccheggio delle abitazioni.
In quello stesso giorno vennero presi e portati nella zona di Avegno - Uscio, una quarantina di uomini che non erano riusciti a sfuggire al rastrellamento.
Uno di questi venne successivamente fucilato ad Avegno, alcuni furono deportati in Germania, altri riuscirono a fuggire.
Bargagli, per la sua collocazione geografica ha rappresentato un punto nevralgico sia per il movimento partigiano, sia per i nazifascisti, tanto che, spesso, questi ultimi facevano saccheggi e rapine, uccidendo numerosi abitanti tra cui un bambino di nove anni, Damonte Leonardo (1934/1944), come testimoniano i monumenti, i cippi e le lapidi presenti su tutto il territorio.

Caduti: Moresco Giovanni (1902-1944), Moresco Leonardo “Giacomo” (1889-1944), Cevasco Giovanni ucciso ad Avegno (1908-1944), oltre ai due non ben identificati ma presunti originari del comune di Pieve.

Per l’ultimo saluto al Senatore Raimondo Ricci! All'amico Raimondo



Oggi, giovedì 28 c.m., la cerimonia con rito laico presso la Camera ardente allestita dalle ore 9 nella Sala Consiliare della Provincia di Genova, in Largo Lanfranco (Prefettura).

Sarà Mino Ronzitti, Presidente dell’ILSREC, l’Istituto Ligure per la storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea a tenere l’orazione ufficiale per l’ultimo saluto al Senatore Raimondo Ricci, una figura già storica da tempo, pur ancora in vita!

Storica per la scelta dell’antifascismo, per il carcere e le torture a cui fu sottoposto, per la salvezza miracolosa ed inspiegabile quando i nazifascisti lo dimenticarono in cella, portando al Turchino per la fucilazione 49 “Ribelli” anziché 50!

E per la deportazione ed il lager: Mauthausen …

E poi riprende la vita dal maggio del 1945: vita di studio quale sacrificio costante di elevazione del genere umano; vita dedicata alla famiglia; vita di lavoro quale avvocato di grande impegno, capacità e fama; vita di Politica, si, quella con la P maiuscola; e di volontariato nella sua ANPI, di cui sino a due anni fa fu Presidente nazionale; così come nell’ILSREC, oggi presieduto da Mino Ronzitti che gli successe due anni fa.

Non vado oltre ribadendo quanto espresso ieri, con mia grande difficoltà, condividendo pensieri ed emozioni di Lorenzo Basso …

E concludo suggerendovi questo testo: Io, Raimondo Ricci. Memorie da un altropianeta. A cura di Domenico Guarino e Andrea Marotta (SAGEP Editori)


Noi, quelli della Chiesa di Bargagli: ieri sera generazioni a confronto

La serata di ieri a Bargagli è stata entusiasmante per i molti, dai più anziani ai più giovani adolescenti, che hanno partecipato alla funzione religiosa, proprio ai giovani dedicata, che si è svolta sul sagrato antistante l'ingresso principale della Chiesa di Santa Maria Assunta e per ciò che ne è coseguito.

Durante la Santa Messa, interessante di per sè per il fattore di novità rappresentato dal fatto che si è svolta all'aria aperta, sotto un cielo stellato come solo in questo periodo può capitare, con una lieve frescura ad allietare i presenti, si è distinto il messaggio, un ricco messaggio, che durante l'omelia il Sacerdote, Don Roberto, ha voluto trasmettere.

Un messaggio proposto con tesi filosofiche/teologiche rese semplici, pur nella loro complessità, dalla cura espositiva del Parroco.

Un messaggio che è stato uno stimolo a guardare avanti, sempre, per ACCOGLIERE LE NOVITÀ CON INTELLIGENZA, in ogni momento della vita di ciascuno di noi, siano esse novità positive ed entusiasmanti siano inaspettate, tristi e deludenti, per non scoraggiarsi mai neppure nei momenti più difficili.

Ed il riferimento alla figura di Edith Stein nel giorno della sua ricorrenza, Santa patrona della GMG, la Giornata Mondiale della Gioventù, è stato di rafforzativo proprio a queste tesi, grazie all'esemplare dimostrazione data dall'esperienza della filosofa e religiosa tedesca di origine ebraica convertitasi al cattolicesimo.

L'esperienza della Santa mi ha fatto ricordare un'esperienza esattamente opposta di un grande uomo, Elie Wiesel premio Nobel per la Pace (1986), che descrive in uno dei suoi massimi capolavori letterari, "La notte", la perdita della sua Fede a causa della tragica esperienza dell'Olocausto, il genocidio degli ebrei, da lui vissuto personalmente.

Così Wiesel descrisse, ne La notte, il tragico arrivo al campo di Auschwitz:
« Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
Mai dimenticherò quel fumo.
Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l'eternità il desiderio di vivere.
Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai. »
Ed è una perdita della Fede tragica, non ricercata, anzi!, tutt'altro, arrivata appunto involontariamente, vissuta con consapevolezza del vuoto che questa perdita crea nell'esistenza dell'essere umano ... conseguenza in questo caso delle nefandezze di cui può essere capace l'essere umano nella dimostrazione della sua peggiore bestialità!

...

Tutto questo per dire quanto è importante credere, noi cattolici diciamo nel Signore nostro Dio, altri diranno in altri o in qualche cos'altro, ma l'importante è non scoraggiarsi mai.

E ieri sera i nostri giovani adolescenti erano lì, dopo la Messa, con noi tutti intorno, noi di diverse età ma che in adolescenza e non solo abbiamo contribuito a mantenere in vita, come fanno loro oggi, vivendone gioie e dolori, quella compagnia che cambia i volti e i nomi, e che da non so neppure quanto esista, che tutti conoscono come "quelli della Chiesa".


Erano lì, i nostri giovani, loro che lì vivono le loro prime esperienze, i primi amori, le prime delusioni, ... e si sono fatti sentire con le loro aspettative e i loro sogni di una Bargagli che cresce con loro, per loro.

E se noi più grandi avremo la capacità e la volontà di aprirci maggiormente all'ascolto dando lo spazio utile ai nostri giovani, Bargagli crescerà meglio anche "grazie" a loro.

Domenica 28 a Fascia il giovane On. Lorenzo Basso ricorda la Lotta di Liberazione!



Conoscendo Lorenzo, giovane parlamentare e Segretario ligure del PD, che sarà l’oratore ufficiale alla cerimonia del Comitato Permanente della Resistenza che si terrà a Fascia domenica 28 luglio, mi aspetto un intervento ricco sì di storia, ma ancor più mi attendo di ascoltare fini riflessioni sugli insegnamenti del passato e sull’influenza che tali insegnamenti hanno, anzi che dovrebbero avere!, ai giorni nostri, tanto nella vita di ciascuno di noi quanto in quella politica.

Mi aspetto di sentire parole di sincera riconoscenza al movimento Resistenziale della zona partigiana della Valtrebbia ( e limitrofe) per il contributo che è giunto dai valorosi partigiani, dagli uomini e dalle donne della vallata che sostennero la Lotta di Liberazione in maniera esemplare, come ci testimonia l’istituzione della Repubblica di Torriglia nella quale si svilupparono pratiche virtuose e solidali, dove si garantirono per primi quei diritti fondamentali, come il diritto di voto alle donne, che il fascismo e l’occupazione tedesca cancellarono per anni.

Di diritti mi piacerebbe sentire parlare, sì!

E della Dichiarazione universale dei diritti umani che ancora oggi in molti Paesi al mondo non viene minimamente presa in considerazione a causa di guerre, regimi totalitari e grandi interessi che portano multinazionali occidentali a sfruttare l’essere umano, in ogni sua età, in ogni suo genere.

Per non parlare di quei Diritti iscritti nella Prima parte della Costituzione della Repubblica Italiana, i Principi fondamentali, alcuni dei quali non sono mai stati pienamente garantiti ed anzi in Italia oggi meno che mai.

Studio, famiglia, lavoro, salute, informazione …

Beh, non la faccio troppo lunga e concludo dando appuntamento a Fascia, in Valtrebbia, domenica 28 luglio, ore 10:30, per ascoltare Lorenzo insieme agli amici delle sezioni genovesi dell’A.N.P.I. e a tutti coloro, di ogni genere, di ogni età, di ogni razza e colore di pelle, di ogni fede, di ogni credo politico, che vorranno celebrare il sacrificio di chi settanta anni fa ha combattuto, fino alla morte, per garantirci quella prospettiva fatta di pace, libertà e giustizia che tanto sognavano quei giovani valorosi partigiani.

Sempre grati, Viva la Resistenza! Viva l’Italia!