#Antola


Qui non servono molte parole ... sull'Antola tutto è accogliente!!! 

Si parte dall'Albergo/Ristorante Casa del Romano e si arriva al Rifugio Monte Antola, strutture dove si trova ancora passione, entusiasmo e amore (... altrimenti qui non ci vivi!)

E in tutto il tragitto ti accolgono eventi atmosferici diversi per ogni stagione, dal sole alla nebbia, dal vento freddo alla neve ...

Ti accolgono i sentieri, in questa stagione con un tappeto di foglie ... in altre con neve a volte soffice a volte ghiacciata ...

E un buon piatto di polenta al caldo di una stufa a legna con buone compagnie, umane e animali, con negli occhi gli scenari appena visti che riempiono il cuore in ogni sua condizione ... sanciscono l'accoglienza unica!

#AntolaValleys #EnteParcoAntola #RifugioParcoAntola #CasaDelRomano #AltaValTrebbia #TralAntolaeilMare
















Valtrebbia piacentina


La Valtrebbia piacentina, da Ottone a Travo, troppo spesso sconosciuta ai genovesi, ai liguri ... fa immergere in un'atmosfera magica come i suoi luoghi, unici, preziosi ... e curati perfettamente!

La Pietra Parcellara è una meraviglia! Punto di osservazione panoramico che si erge al centro della valle a dominarla. Esperienza indimenticabile anche per il fatto che fa sentire rocciatori anche i più sedentari ... Ma la salita è abbastanza facile se muniti di buoni scarponi da trekking.

Lo scenario mostra tutta la diversità rispetto al versante ligure, con la sua particolare estensione di campi arati, di colli dolci che tra casolari sparsi qua e là vanno a perdersi laggiù nella pianura padana!

La Pietra Perduca è un'altro gioiello della natura che sembra collocato appositamente lì dov'è per chissà quale disegno divino! Non mancano ipotesi relative a rituali celtici, soprattutto in vetta dove due vasche scavate in epoche antiche ospitano nelle loro acque tritoni molto particolari. Ed è incantevole la chiesetta medioevale arroccata su essa.

E poi si scende giù, nella Bobbio imbandierata per la Festa degli Alpini: la Festa Granda.
Una cittadina incantevole, con un decoro urbano esemplare!
Con il possente Castello Malaspina-Dal Verme, straordinaria struttura fortificata tenuta in ottime condizioni fin nei suoi particolari.
E poi ancora il Duomo di Bobbio, l'Abbazia di San Colombano, le antiche Cantine Marchese Malaspina, il Ponte Vecchio o Ponte Gobbo ... Insomma bisogna prendersi un pò di tempo e senza fretta visitare questa meraviglia di città!

Per poi rientrare nella terra ligure non senza aver prima scoperto il borgo di Brugnello, arroccato su uno sperone di roccia!

























Spettacolare #altavaltrebbia #borghipiubelliditalia

Il "prossimo"


Se anzichè pensare a governare, governassimo pensando ...

“Nonostante i muri e i fili spinati che qua e là andiamo costruendo, in realtà stanno cedendo i confini dei territori su cui si orientava la nostra geografia. Usi e costumi si contamineranno e, se etica vuol dire costume, è possibile ipotizzare la fine delle nostre etiche, fondate su quei principi, oggi non più tanto solidi, di nazione, territorio e confine, perché la storia sta accelerando quei processi di recente avviati, che sono nel segno della “de-territorializzazione”, dove il “prossimo”, sempre meno specchio di me, e sempre più “altro”, obbligherà tutti a fare i conti con la “differenza”. Vediamo di non arrivare in ritardo.” U.G.



Valfontanabuona, Prato Sopralacroce e dintorni

Weekend entusiasmante ed incantevole alla (ri)scoperta dell'Entroterra ligure, genovese, alle spalle del Golfo del Tigullio!

Dall'inaugurazione dell' Expo Fontanabuona e Tigullio di Calvari alla visita alle rovine dell'antica chiesa romanica di San Martino di Licciorno a Sopralacroce!

Passando per l'affascinante Abbazia di S'Andrea di Borzone, gioiello dell'architettura medioevale, fino a giungere al Volto Megalitico, una delle incisioni rupestri più grandi d'Europa!

E ancora su fin alla Malga di Perlezzi, a 1100 mt slm a dominare il lago di Giacopiane!

E poi ancora più su sino a 1500 mt di altitudine sotto la vetta del monte Aiona: Prato Mollo!
Indescrivibile tanto per le sue rocce, come la Pietra Borghese, dalle proprietà magnetiche, quanto per l'immenso altopiano che fronteggia il Rifugio (appena ristrutturato), dove troviamo mucche al pascolo e i famosi cavalli selvaggi!

#outdoor #entroterra #liguria #genova #tigullio #parcoaveto














#SantAlbertoByNight

Coucher de soleil sur Bargagli le 14/08/2016

A volte serve un animo "foresto" per mettere a fuoco particolari che a noi indigeni sembrano scontati ...
e invece hanno dell'entusiasmante.

#Liguria #Genova #Bargagli #santalbertobynight #altavalbisagno #entroterra #outdoor #amisdetoulouse #France #UE

Photo Clara Patrick Mireille Lapene-pin


Tramonto da Sant'Alberto di Bargagli (Genova)

#IlCentroDellUniverso


"Pensavo anche di andare sul monte ... 
lì ho sempre ascoltato meglio. 
Lì guardo la Corsica ... poi guardo verso Marsiglia Tolosa, Bordeaux ... e sento i miei fraterni amici. 
Lì, ho trovato forza quando avevo dubbi a continuare, 
lì ho sudato, pianto, sorriso, parlato e ascoltato amici ... 
 Lì ho fumato la mia prima sigaretta (una Camel) ... 
Lì ho tradito fiducia e ... lì l'ho riconquistata. 
Lì ascoltavo il silenzio dello spirito dei miei cari ... 

Poi col tempo, con questo sistema vorticoso, crescendo ... nn vado più sul monte! Da tempo. 
Mi piaceva andarci soprattutto di sera ... Ma anche con la nebbia, ma anche col sole, la pioggia, la neve ... Quello è il posto che più da un significato alla mia esistenza ... O meglio, lo dava." 

Monte di Traso, Bargagli (Genova)

La 4° rivoluzione industriale - Rivoluzione 4.0 #rivoluzione40





Un lavoro di indagine ed analisi come questo, prodotto dalla Commissione X della Camera dei Deputati, non può lasciare indifferenti.

È anzi entusiasmante, sia perché dimostra che in Parlamento abbiamo Onorevoli che si conquistano meritevolmente questo appellativo con tanto lavoro, sacrifici e come in questo caso risultati ...

Sia perché il risultato dell’indagine conoscitiva sulla RivoluzioneIndustriale 4.0 si presenta forte di una condivisione unanime delle diverse rappresentanze dei Gruppi parlamentari  che è di per sé un successo.

Buona parte del merito va al Deputato relatore Lorenzo Basso, genovese.

Questo grande lavoro (visti i numeri di incontri, missioni, convegni , ricerche … e pure l’elaborato finale) condotto nel rispetto dei moderni modelli di pianificazione … è un punto di partenza per poter definire un Piano industriale nazionale capace di far superare al comparto industriale la crisi di competitività, riconoscendo la Pubblica Amministrazione (tenuta una volta per tutte a portare a termine il processo di digitalizzazione) quale elemento facilitatore e di stimolo all’innovazione del settore privato, arrivando ad applicare Industria 4.0 al comparto delle PMI, sostenendole nei processi di innovazione e digitalizzazione.

Certo è che riconosciuti gli strumenti per favorire la digitalizzazione delle filiere industriali nazionali riconducibili a 5 pilastri:

-          Governance
-          Infrastrutture abilitanti (5g, banda ultralarga, …)
-          Competenze digitali: programmi di formazione (sia nelle professioni sia nelle scuole)
-          Piani di Ricerca
-          Innovazione open, sistema aperto di trasferimento tecnologico

… servono ora investimenti! 

E la prossima legge finanziaria potrà dare sostanza e forza propulsiva necessarie.

Un elemento da cui tutto ciò non potrà prescindere sarà la connotazione culturale dei nostri prodotti! 



Serve cioè evidenziare la nostra identità. 

Serve che il tessuto industriale del Paese sia unico, inimitabile e globalmente competitivo proprio perché basato sulle caratteristiche particolari della nostra cultura territoriale!

Questa idea dovrà essere il fulcro attorno al quale pianificare e produrre azioni.

Con l’ambizione di essere competitivi con chi sviluppa best practices come questa: 

Dubai - Primo edificio stampato in 3D e costruito in 17 giorni