E un Consiglio Comunale dei Giovani?!



Sabato mattina si terrà uno degli ultimi incontri di Consiglio comunale di questa Amministrazione e …

Sarebbe stato interessante riuscire a fare molte più cose di quante, comunque molte, messe in atto, e fra queste, per esempio, istituire il Consiglio Comunale dei Giovani.

Si sente così tanto e sempre più la mancanza di educazione civica che certo questa occasione aggregativa giovanile potrebbe rappresentare quel momento educativo che oggi manca ed è atteso, come alcuni amici abitanti mi stanno dicendo in questi giorni.

Ma chissà che non si riesca a metterlo in cantiere!


Anche per questo è importante partecipare: per ascoltare, per controllare e per proporre.

Così sabato 30  alle 9.30, presso la Sala Consiliare il Consiglio Comunale di Bargagli tratterà:

- Igienizzazione cassoni rifiuti
- Strada privata località Stoneglia
- Regolamento rette dei minori inseriti in strutture residenziali
- Assestamento definitivo di bilancio di previsione
- Debiti fuori bilancio per lavori di somma urgenza a seguito di frane
- Gestione associata delle funzioni fondamentali con altri comuni.


“Libertà è partecipazione”.

Domani PROGETTI per L’ITALIA!


Domani coordinerò il Tavolo sul Turismo … 


"Progetti x l'Italia: 9 tavoli per l'Italia che cambia verso" è un'iniziativa promossa da comitati genovesi che sostengono la candidatura di Matteo Renzi a segretario nazionale del PD.

L'evento, strutturato su tavoli paralleli, si svolgerà venerdì 29 novembre dalle 17.30 alle 20.00 a Genova, presso Mentelocale, al piano ammezzato di Palazzo Ducale.

I temi proposti nei tavoli di lavoro spaziano dall'ambiente alla cultura, dalla giustizia alla legalità, dalle infrastrutture all'urbanistica, dai servizi pubblici locali all'industria, dal turismo alle PMI.

Vista la natura dell'incontro, orientata a un confronto programmatico in tavoli di lavoro, è necessario, per ragioni organizzative (max 100 posti), confermare la presenza e la scelta del “tavolo” entro giovedì 28 alla mail: 9tavolixrenzi.ge@gmail.com



Per l’ultimo saluto al Senatore Raimondo Ricci! All'amico Raimondo



Oggi, giovedì 28 c.m., la cerimonia con rito laico presso la Camera ardente allestita dalle ore 9 nella Sala Consiliare della Provincia di Genova, in Largo Lanfranco (Prefettura).

Sarà Mino Ronzitti, Presidente dell’ILSREC, l’Istituto Ligure per la storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea a tenere l’orazione ufficiale per l’ultimo saluto al Senatore Raimondo Ricci, una figura già storica da tempo, pur ancora in vita!

Storica per la scelta dell’antifascismo, per il carcere e le torture a cui fu sottoposto, per la salvezza miracolosa ed inspiegabile quando i nazifascisti lo dimenticarono in cella, portando al Turchino per la fucilazione 49 “Ribelli” anziché 50!

E per la deportazione ed il lager: Mauthausen …

E poi riprende la vita dal maggio del 1945: vita di studio quale sacrificio costante di elevazione del genere umano; vita dedicata alla famiglia; vita di lavoro quale avvocato di grande impegno, capacità e fama; vita di Politica, si, quella con la P maiuscola; e di volontariato nella sua ANPI, di cui sino a due anni fa fu Presidente nazionale; così come nell’ILSREC, oggi presieduto da Mino Ronzitti che gli successe due anni fa.

Non vado oltre ribadendo quanto espresso ieri, con mia grande difficoltà, condividendo pensieri ed emozioni di Lorenzo Basso …

E concludo suggerendovi questo testo: Io, Raimondo Ricci. Memorie da un altropianeta. A cura di Domenico Guarino e Andrea Marotta (SAGEP Editori)


E domani, sabato 16, a Bargagli Consiglio Comunale straordinario

Ecco la convocazione del Consiglio Comunale di Bargagli, che si terrà in sessione straordinaria domani, Sabato 16 novembre ore 9:30, presso la sala Consiliare, in cui si tratteranno in particolare i seguenti temi:
·        fosse biologiche private
·        strada comunale mulattiera via IV novembre località Sant'Alberto
·        bilancio di previsione 2013 - Variazioni
E ritorno a dire che se in Italia i bilanci di previsione 2013 degli Enti Locali si possono portare in approvazione, con relative variazioni, a fine dello stesso anno (noi a Bargagli a settembre, ma il Governo ha determinato la proroga a fine novembre!) come faremo a pianificare l’uscita dalla crisi se le previsioni le facciamo a cose già avvenute?
Infatti siamo l’unico Paese dell’Eurozona che non sta seguendo la tendenza positiva di riemersione.
Comunque, è sempre importante partecipare ai consigli comunali, quantomeno per essere aggiornati sugli atti amministrativi prodotti dalle persone che abbiamo votato.
“Libertà è partecipazione”.

Bargagli colpita pesantemente dal maltempo dello scorso fine settimana!

Tra venerdì sera e lunedì mattina le forti piogge e poi il vento eccezionale hanno colpito il nostro piccolo paese, Bargagli, provocando danni in quasi tutte le località.

Danni poco eclatanti ma che nel complesso sono peggio di una grossa frana.

Da San Lorenzo a Sant'Alberto, dalla Strada della Resa (transito ancora sconsigliato) al Mulino, da Traso alta alla Val Lentro, in particolare a Cisiano, che pareva esser stata bombardata, la situazione vede l'amministrazione comunale impegnata ancora in queste ore a mettere tutto in sicurezza ripristinando dove è possibile.

Si attendono inoltre anche gli indispensabili, ma non scontati, interventi di Provincia, IREN, Telecom e Enel per quanto di loro competenza.

Va riconosciuto il merito del ritorno alla normalità a molti, oltre alle imprese che sono state chiamate a intervenire, che, avendo a cuore il nostro paese, si sono attivati sin da subito: penso certo a chi del Comune lo ha fatto per competenza ed alle 3 di mattina di sabato era già operativo, Carabinieri in testa, con il solito Michele della Protezione Civile e gli operai comunali.

Ma penso in particolar modo a quegli abitanti che senza timore si sono armati immediatamente di piccone e pala ... È anche in questi momenti di difficoltà che fa proprio piacere esser parte di una comunità come la nostra.

Comunque se vi fossero danni e situazioni critiche non ancora monitorati fate una segnalazione telefonando in comune (010900104).

Sbagliata la “deroga” alla COSTITUZIONE della REPUBBLICA ITALIANA



In questo momento storico in cui in Italia patiamo gli effetti di una crisi economica che sta impoverendo la maggioranza del popolo, la classe politica nazionale (governativa e parlamentare) anziché impegnarsi a fare prioritariamente ciò per cui è stata chiamata a governare il Paese in via straordinaria (nuova legge elettorale), si appresta a compiere un atto che a mio modo di vedere facilmente la Corte costituzionale giudicherà “incostituzionale”, anzi, contrario al dettato costituzionale.


Sto parlando della “deroga” all’art. 138 che sancisce modi e tempi della Revisione costituzionale.

Ben consapevole del fatto che per noi cittadini le priorità oggi sono altre rispetto alle modifiche alla Costituzione, proprio per questo sono preoccupato che un procedimento così importante venga promosso e sviluppato in un clima di diffusa indifferenza popolare.

Ora, io ho a cuore la Carta dove sono espresse le fondamentali norme che regolano la nostra vita, non per un particolare spirito giuridico ma perché la ritengo, per molti motivi, da sempre e oggi più che mai, l’unica vera, solida e rigida garanzia a difesa dei cittadini italiani.

Non farò qui la storia che ci ha condotto alla Costituzione, pur invitando a leggere ed analizzare quello che fu uno dei più alti esempi di politica italiana: il dibattito parlamentare della Costituente (vedi qui, qui e anche qui)

Avvincente, duro, a volte tragico nella difesa di posizioni che dividevano le parti interlocutrici provenienti dalle diverse ideologie che distinguevano i partiti di allora … insomma: uno dei più elevati esempi di alta mediazione politica! (Mediazione oramai dimenticata e sorpassata dal più semplice e becero compromesso.)

La nostra Costituzione è “rigida” … dopo la negativa esperienza dello Statuto Albertino: elastico e modificabile, portò a fascismo e leggi razziali.

Per questo motivo, per grande e responsabile precauzione, per prevenire degenerazioni di parte, i Costituenti l’hanno così elaborata ed espressa.

E proprio a tal proposito l’iter di Revisione costituzionale non prevede il procedimento per “deroga”.

"Deroga" invece inserita dal Governo nel recente DDL costituzionale approvato a metà ottobre al Senato e che la Camera voterà tra poco più di un mese.

Oggi, in una Italia dove uno dei più grandi problemi, da cui ne dipendono a mio avviso altri (elevata pressione fiscale a causa dell’enorme evasione, implica meno imprese, meno assunzioni, ecc), è il mancato rispetto delle regole, dove ad ogni legge si può andare in “deroga” rispetto al dettato normativo, il Governo sancisce questo carattere del “fatta una legge trovato l’inganno” e approva la “deroga” (certo, non la modifica: e avrei voluto vedere!) al penultimo articolo della Costituzione, il 138, che regola proprio tempi e modi di Revisione della Costituzione e relative Leggi costituzionali.

Il fattore che determina questo passaggio, fatemi dire quantomeno incauto, è la necessità di stringere i tempi per modificare la Costituzione, visto che questo Governo non sa quanto durerà.

Io sono personalmente contrario a questo procedimento che, modificando i tempi di approvazione, istituisce un Comitato di “saggi”, con il compito di riscrivere ben quattro titoli della Carta, superando pericolosamente quella che è una delle prerogative che più di altre caratterizza il nostro Ordinamento e cioè la competenza “esclusiva” del Parlamento di proporre Leggi costituzionali o la revisione della Costituzione.

E sono contrario sia rispetto alla forma (in materia costituzionale tutto è sostanza; anche la forma!) e cioè al DDL costituzionale che “deroga” all’art.138 della Costituzione, sia rispetto al merito ovvero al progettato sistema di riforme costituzionali.

Non vado oltre anche se il dibattito in corso, nel quale non solo i cittadini ma neppure i militanti e dirigenti di partito sono coinvolti, manifesta posizioni a favore e contrarie rispetto a questo particolare procedimento che spesso confondono gli osservatori e per questo ritengo che ci sia bisogno di più tesi “pubblicamente espresse” da chi la materia la conosce davvero, cioè docenti ed esperti di Diritto Costituzionale.

Concludo però, non scordando il lungo percorso che si è sviluppato con successo da anni (Referendum anno 2006) a difesa, tutela e promozione della nostra Costituzione (vedi Associazione Nazionale Salviamo la Costituzione), affermando di essere altroché d’accordo, certo con un altro approccio, ad aggiornare la nostra Carta con adeguamenti utili (riduzione numero parlamentari, modifica del Senato, …).